Via libera dal MASE agli incentivi per il fotovoltaico e lo sviluppo di 10 GW

Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha approvato il decreto FER X transitorio per sostenere la produzione di energia rinnovabile. La misura introduce un “Meccanismo transitorio di supporto” per impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e per il trattamento di gas residuati da processi di depurazione.

Un piano da 9,7 miliardi di euro per la transizione energetica

Il decreto stanzia 9,7 miliardi di euro per incentivare nuovi impianti e il potenziamento di quelli esistenti. La misura resterà valida fino al 31 dicembre 2025. Per impianti fino a 1 MW, il contingente sarà di 3 GW, mentre per quelli superiori sarà di 14,65 GW, con 10 GW riservati al fotovoltaico.

Nuovi criteri per le aste e incentivi differenziati

Per il fotovoltaico, la tariffa incentivante massima è di 95 euro/MWh, determinata tramite aste al ribasso. Gli operatori devono versare una cauzione del 10% del costo di investimento e possedere l’autorizzazione unica o una VIA positiva. Impianti sotto 1 MW potranno accedere direttamente agli incentivi, con tariffe stabilite da Arera entro 90 giorni.

Il meccanismo dei contratti per differenza

Il sistema di incentivi si basa sui contratti per differenza (CfD): se la tariffa è superiore al valore di mercato, il GSE compensa la differenza; in caso contrario, il produttore restituisce l’eccedenza al GSE.

 

Il decreto entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul sito del Ministero dell’Ambiente. Questo provvedimento è un passo cruciale per la transizione energetica in Italia, garantendo stabilità fino all’adozione del FER X definitivo.