Conferme e novità del decreto sulle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)
Conferme:
- Tariffa incentivante: il GSE riconoscerà per 20 anni una tariffa tra 60€ e 120€/MWh, a seconda della taglia dell’impianto e del prezzo di mercato dell’energia. A questa si aggiungono il contributo di valorizzazione di Arera (circa 8€/MWh) e le maggiorazioni per impianti nel nord Italia (10€/MWh) e centro Italia (4€/MWh).
- Limiti per le PMI: non più del 55% dei contributi può essere destinato alle PMI (45% se cumulato con contributo in conto capitale). La tariffa premio eccedentaria deve essere destinata ad altri consumatori o a finalità sociali.
Requisiti principali per gli impianti:
- Alimentazione da fonti rinnovabili
- Nuova realizzazione o potenziamento
- Potenza massima di 1 MW
- Entrata in esercizio dopo il 15 dicembre 2021
- I punti di connessione devono essere sottesi alla stessa cabina primaria
Novità:
- Per le CER, gli impianti non devono essere entrati in esercizio prima della costituzione della CER.
- Per gli impianti entrati in esercizio prima del 24 gennaio 2024, è necessaria una documentazione che attesti la loro realizzazione ai fini dell’inserimento in una configurazione di CER.
- La richiesta di accesso alla tariffa incentivante deve essere presentata entro 120 giorni dall’apertura del Portale GSE.
- La potenza degli impianti esistenti non può superare il 30% della potenza complessiva degli impianti nella configurazione.
Gestione della CER:
- Le comunità energetiche devono nominare un referente, che può essere:
- La comunità stessa, nella persona del suo rappresentante legale
- Un cliente finale membro della CER
- Un produttore membro della CER
- Un produttore terzo con certificazione UNI 11352 (ESCo)